L’organo

L’ORGANO
E LA SUA PROVENIENZA

a cura di Davide Carollo

Al momento attuale non sono stati compiuti studi e ricerche sulla presenza di strumenti all’interno del complesso monastico di Santa Chiara.

Nella chiesa non è presente una cantoria e, considerata la dimensione dello spazio interno dell’aula e l’occupazione di tutto il suo perimetro, probabilmente non avrà trovato spazio nemmeno un piccolo organo positivo. Forse le monache nel secolo scorso avranno utilizzato all’interno della clausura, nel coro o nel coretto, un harmonium per accompagnare il canto dell’Ufficio e della S. Messa, ma restiamo sempre nel campo delle ipotesi.

La Curia, in accordo con la Soprintendenza, volendo preservare dal degrado l’organo positivo Fedeli (1777) che attualmente si trova nella chiesa di Sant’Agnese, ancora chiusa per il terremoto, ha deciso di provvedere al suo completo recupero, individuando quale sua nuova collocazione gli ambienti della Parrocchia di Santa Chiara.

Il restauro dello strumento, affidato alla ditta Baldazza di Longiano (FC), inizierà dopo la definitiva approvazione da parte della CEI, verso la primavera del 2021.


CONTRIBUISCI AL RESTAURO DELL’ORGANO

Il restauro completo dell’organo (canne, meccanica, somieri ed un nuovo elettroventilatore) prevede una spesa complessiva di 27.000 Euro, escluso il restauro della cassa.

Se con la vostra generosità voleste aiutarci nel reperire la somma, riportiamo nella parte sottostante le coordinate bancarie della chiesa.

IBAN:
IT 40 D 05387 13005 0000 0294 5233

Intestato a:
Arcidiocesi di Ferrara e Comacchio

Causale:
Restauro dell’organo


Scheda tecnica

Organo costruito da Filippo ed Andrea Fedeli nel 1777, e restaurato da Gianni Ferraresi nel 1967-68. Dispone di 8 registri (tiranti a pomello posti in unica fila verticale a destra della tastiera), per un totale di n. 316 canne.

Console a finestra situata nella parte anteriore del corpo. Trasmissione meccanica, tastiera da 45 note (Do1-Do5) con prima ottava corta, pedaliera a leggìo scavezza da 9 note (Do1-Do2), con ottava corta e senza registri propri. Tiratutti a manovella, collocato sopra i tiranti dei registri.

Lo strumento presenta una particolarità: il Ripieno non ha le quinte (Decimanona e Vigesimasesta)

Principale [8′]
Ottava [4′]
Decimaquinta [2′]
Vigesimaseconda [1′]
Vigesimanona [1/2′]
Flauto XII [2.2/3′]
Corneta soprani [dal Do#3]
Voce umana [dal Do#3]

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